News MGS


IDONEITÀ AGONISTICA E NON AGONISTICA POST COVID 19: COSA SERVE SAPERE

Gli atleti con certificato di idoneità agonistica in corso di validità che abbiano contratto positività al Covid 19 e siano successivamente risultati negativi al tampone o abbiano terminato l’isolamento con documento ufficiale della AUSL, devono dopo 30 giorni dalla negativizzazione o dalla fine isolamento richiedere una rivalutazione clinica e NON una nuova visita di idoneità. 

  • la rivalutazione va richiesta alla Struttura sanitaria o al medico specialista in Medicina dello Sport che ha firmato la certificazione di idoneità agonistica in possesso dell’atleta
  • le modalità di richiesta della rivalutazione per il servizio di Medicina dello Sport della Ausl di Firenze sono le seguenti: l’atleta può inviare una mail all’indirizzo medicinadellosport.firenze@uslcentro.toscana.it o segreteria.medicinadellosport@uslcentro.toscana.it indicando nel testo: i propri dati anagrafici, il recapito telefonico, la data di scadenza del certificato, la data del referto del tampone negativo o della lettera di fine isolamento ricevuta dalla AUSL. 

Dopo la rivalutazione (caratterizzata da esami che variano in base alla sintomatologia riferita dall’atleta durante la positività al Covid 19, ma è tutto descritto nelle linee guida FMS), l’atleta riceverà un documento denominato “Return to play” che riabilita la validità del certificato di idoneità in suo possesso. 
Gli esami per le riabilitazioni sono a pagamento, anche per gli atleti minorenni.

Pert quanto riguarda la certificazione di idoneità non agonistica (libretto dello sportivo) solitamente erogata dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta, NON è prevista alcuna certificazione di “Return to play” bensì fa fede il libretto dello sportivo.
Sarà cura e coscienza del genitore del giovane atleta non agonista, o dell’atleta maggiorenne non agonista informare il proprio MMG o PLS della pregressa e risolta positività al Covid 19. 
IL MMG e il PLS non sono tenuti ad erogare alcuna certificazione accessoria al libretto dello Sportivo ma esclusivamente a valutare che il soggetto sia in buone con dizioni di salute per la pratica sportiva non agonistica.
Qualora il MMG o il PLS ravvisassero problematiche derivanti dalla pregressa storia di Covid, che possano compromettere la pratica dell’idoneità non agonistica, potranno revocare la certificazione sul libretto o chiedere una consulenza presso il Servizio dei Medicina dello Sport. 

Per il rientro in campo degli atleti non agonisti da dunque fende il libretto dello sportivo in corso di validità. 

Fonte: Ausl 

Midland partecipa al progetto per la tutela dei minori

La FIGC e il Settore Giovanile e Scolastico ampliano il proprio impegno sulla tutela dei minori integrando l’esperienza nazionale nel percorso tracciato dalla FIFA, dall’UEFA e da Terre des Hommes, uniformandosi ai più elevati standard internazionali e valorizzando l’attenzione verso questa tematica di grande importanza.

Attraverso un modello gestionale delineato e che raccoglie le diverse competenze e regolamentazioni interne, il portale web sulla tutela dei minori diventa un punto di riferimento per diffondere  linee guidaprincìpi e codici di condotta a disposizione dei soggetti coinvolti e favorire la sensibilizzazione, la formazione e l’approfondimento sugli specifici contenuti sulla tutela dei minori.

Un nuovo strumento, accessibile ed efficiente, che, grazie alla capillare struttura del Settore Giovanile e Scolastico, supporterà la formazione di una rete capillarmente diffusa in tutte le regioni, per perseguire gli obiettivi della tutela dei giovani tesserati: la prevenzione dei rischi, la formazione ed educazione alla consapevolezza del tema, la segnalazione di eventuali problematiche e in generale la costruzione per i giovani di un ambiente sicuro e professionale, in grado di fornire un’esperienza positiva e stimolante.

La prima fase di questo nuovo processo punta a formare circa 1.600 collaboratori tecnici ed organizzativi del Settore Giovanile e Scolastico attraverso un modulo introduttivo in modalità e-learning ed accessibile pubblicamente a tutti i soggetti interessati, per proseguire poi con una approfondimento per ruolo (tecnico piuttosto che organizzativo) e per livello di responsabilità attraverso uno specifico corso on-line dedicato ai delegati alla tutela minori.

Il modulo formativo tutela dei minori farà parte inoltre parte degli aggiornamenti obbligatori della SGS Academy che si terranno il prossimo 14 Gennaio, rivolti ai collaboratori che hanno già conseguito la formazione interna obbligatoria di 1° livello.

 
 
 
La funzione vocale è limitata a 200 caratteri
 
 

La carta dei diritti del bambino

La "Carta dei Diritti" è un'iniziativa del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC attraverso la quale vengono sottolineate alcune linee guida relative all'approccio didattico e pedagogico da tenere nei confronti dei giovani calciatori, con particolare attenzione ai bisogni dei bambini che frequentano le Scuole Calcio affiliate alla Federazione.

Redatto con il patrocinio dell'UNICEF, del Telefono Azzurro e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il "manifesto" esprime e sintetizza i contenuti della "Carta dei Diritti dei bambini e dei Doveri degli adulti", un documento che si rivolge ai genitori, ai dirigenti sportivi e scolastici, agli insegnanti , agli educatori sportivi e agli atleti.

-          IL DIRITTO DI DIVERTIRSI E GIOCARE;

-          IL DIRITTO DI FARE SPORT;

-          IL DIRITTO DI BENEFICIARE DI UN AMBIENTE SANO;

-          IL DIRITTO DI ESSERE CIRCONDATO ED ALLENATO DA PERSONE COMPETENTI;

-          IL DIRITTO Dl SEGUIRE ALLENAMENTI ADEGUATI AI SUOI RITMI;

-          IL DIRITTO DI MISURARSI CON GIOVANI CHE ABBIANO LE SUE STESSE POSSIBILITÀ DI SUCCESSO;

-          IL DIRITTO DI PARTECIPARE A COMPETIZIONI ADEGUATE ALLA SUA ETÀ;_

-          IL DIRITTO DI PRATICARE SPORT IN ASSOLUTA SICUREZZA;

-          IL DIRITTO DI AVERE I GIUSTI TEMPI DI RIPOSO;

-          IL DIRITTO DI NON ESSERE UN CAMPIONE

Tutto ciò si compendia in una parola, semplice, ma carica di significati educativi:  

IL DIRITTO AL GIOCO.

L'approccio educativo del mondo del calcio è troppo spesso uno specchio attraverso cui si riflettono comportamenti ed atteggiamenti degli adulti. Quindi, competitività esasperata, esclusione dei più deboli e dei meno dotati, accentuazione dell'aspetto fisico ed agonistico. Questa Carta, tra i suoi diversi principi, ci ricorda invece quanto sia importante assumere il punto di vista dei bambini.

Non solo prestazioni e ansia di vittoria, ma divertimento, partecipazione, festa: il calcio è il tipico gioco di squadra che può anche far sviluppare il confronto, la cooperazione, lo scambio.

A tutti gli operatori del settore, siano essi educatori o dirigenti, ma anche genitori, la "Carta dei Diritti" vuole ricordare ancora una volta quella che è la filosofia che ispira il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC: il gioco, uno strumento educativo particolarmente coinvolgente ed efficace. Uno strumento che è anche un diritto, perché pratica naturale e spontanea di tutti i bambini. E allo stesso tempo richiama gli adulti al rispetto di alcuni doveri, come quello di rispettare il processo di crescita e maturazione del bambino.

Suggerimenti per i genitori (che il tecnico farebbe bene a ricordare)

1 – Tener conto che l’attività viene svolta da un bambino e non da un adulto.

2 – Cercare di non decidere troppo per lui.

3 – Cercare di non interferire con l’allenatore nelle scelte tecniche evitando anche di dare giudizi in pubblico sullo stesso (in caso di atteggiamenti ritenuti gravi rivolgersi in Società).

4 – Cercare di non rimarcare troppo al bambino una partita mal giocata o qunt’altro evitando di generare in lui ansia da prestazione (non bisogna essere né ipercritici né troppo accondiscendenti alle sue richieste che spesso sono solo dei capricci).

5 – Incitare sempre il bambino a migliorarsi facendogli capire che l’impegno agli allenamenti in futuro premierà (rendendolo gradatamente consapevole che così come a scuola anche a calcio per far bene c’è bisogno di un impegno serio).

6 – Abituare il bambino a farsi la doccia, legarsi le scarpe da solo e a portare lui stesso la borsa al campo sia all’arrivo che all’uscita (rendendolo piano piano autosufficiente).

7 – Cercare di non entrare nel recinto di gioco e nello spogliatoio.

8 – Durante le partite cercare di controllarsi: un tifo eccessivo è diseducativo sia per i bambini che per l’immagine della società nei confronti dell’esterno.

9 – Cercare di ascoltare il bambino e vedere se quando torna a casa dopo un allenamento od una partita è felice.

10 – Ricordarsi che sia i compagni che gli avversari del proprio bambino sono anche loro bambini e che pertanto vanno rispettati quanto lui e mai offesi.

11 – Rispettare l’arbitro e non offenderlo. Molto spesso gli arbitri sono dei dirigenti e anche loro genitori che stanno aiutando il calcio giovanile: tutti si può sbagliare, cerchiamo di non perdere la pazienza!

12 – Ricordarsi che molte volte si pensa che “l’erba del vicino” sia sempre la migliore” e pertanto prima di criticare l’operato della Società cercare di capire chiedendo direttamente spiegazioni ai Dirigenti responsabili di eventuali scelte ritenute ingiuste.

 
G
M
T
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Opzioni : Cronologia : Opinioni : Donate Chiudere

Il più amato è... FutsaLeo!!

del 11/01/2021

La STAR è sempre lui... FUTSALEO! Nessuno resiste alla tentazione di farsi una foto con lui, i bambini lo adorano ed anche i più grandi non si sono negati una battuta o una stretta di ...Leggi tutto

Collaboratori Scuola Calcio a 5

Midland è sempre alla ricerca di istruttori ed allenatori per la scuola calcio con patentino federale FIGC di Calcio a 5 oppure Uefa C , laureati in scienze motorie con esperienze calcistiche , istruttori con corso CONI FIGC o Grassroots lvl E.

Per le varie sedi di Scuola Calcio e Scuola Calcio a 5 su tutta la provincia di Firenze.

Si ricercano profinili  giovani con mentalità aperta voglia di imparare per apprendere le nuove metodologie per la formazione dei giovani calciatori a cui la nostra società fa riferimento.

La nostra scuola calcio opera su tutta la provincia di Firenze con più sedi, da bagno a ripoli a Campi Bisenzio.

Si ricerca figure possibilmente residenti nella provincia di Firenze e automunite.

Per qualsiasi info contattateci alla e-mail
segreteria@midlandgs.it

Pippo Spurghi, il main sponsor!

del 15/11/2020

Uno grande partner ci affianca, è la famosa ditta Pippo Spurghi! Uno sponsor importante che ci aiuterà nella crescita e nel sostentamento del comparto agonistico. Pippo Spurghi e ...Leggi tutto

Protocollo attuativo per la ripresa delle attività sportive nella stagione 2020-21

Le Linee Guida “Modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport di squadra” (pubblicate a cura dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio il 20 maggio, in attuazione del DPCM 17 Maggio 2020), hanno rappresentato il presupposto per la ripresa dell’attività degli sport di squadra. Per la loro attuazione e in conformità ad esse, le Federazioni Sportive Nazionali (FSN), e di conseguenza la FIGC, erano state chiamate ad adottare, per gli ambiti di rispettiva competenza e in osservanza della normativa in materia di previdenza e sicurezza sociale, appositi protocolli attuativi, con norme di dettaglio per tutelare la salute di atleti, gestori degli impianti e tutti coloro che, a qualunque titolo, frequentano abitualmente i siti ove si svolgono tali attività. Il miglioramento della situazione epidemiologica e l’accresciuta capacità del nostro SSN di individuare e circoscrivere eventuali focolai hanno quindi portato a prevedere una graduale ripresa degli allenamenti collettivi e delle attività sportive di contatto, di base ed agonistiche, organizzate in ambito dilettantistico e giovanile (nelle sue diverse 
discipline) e, in una prospettiva temporale più ampia, anche la ripresa delle rispettive competizioni sportive (Tornei e Campionati). In considerazione di ciò, la FIGC propone oggi un nuovo Protocollo attuativo, elaborato:
  • sulla base dell’attuale quadro normativo nazionale e dei provvedimenti integrativi emanati dalle Autorità Regionali, rimanendo queste cogenti e susseguenti ai provvedimenti governativi e alle leggi dello Stato, fonti primarie di riferimento;
  • nel rispetto delle norme e dei regolamenti della FIGC e delle normative sportive nazionali e internazionali per quanto di competenza. In virtù delle indicazioni già precedentemente in vigore, alla data odierna la quasi totalità delle Regioni ha autorizzato lo svolgimento degli sport di squadra di contatto e tali attività a carattere “ludico-volontario” (non organizzate da FSN o Enti di Promozione) sono realmente svolte su quasi tutto il territorio italiano. I partecipanti ad esse non sottostanno a ulteriori provvedimenti specifici volti a ridurre il rischio di contagio da SARS-CoV-2, diversi da quelli indicati dai Decreti governativi: autocertificazione (per l’accesso agli impianti), distanziamento sociale e norme igienico-sanitarie (lavaggio mani, DPI, etc.).

Indicazioni sulle Attività

Le sedute di allenamento e le attività sportive di base ed agonistiche dovranno essere organizzate tenendo conto delle indicazioni seguenti:
  • deve essere preferita l’esecuzione delle stesse in luoghi aperti. In luoghi chiusi, è permesso l’accesso solo a un numero di persone limitato, tale da garantire le distanze interpersonali, previa classificazione dei luoghi, in base alla loro grandezza e alla ventilazione che è possibile garantire (vedi Addendum 2 - futsal);
  • in palestra gli attrezzi devono essere igienizzati al termine delle attività;
  • Medici e Fisioterapisti, nell’attuazione della loro specifica attività, adotteranno le precauzioni universali della professione sotto la loro diretta responsabilità.
Le modalità relative allo svolgimento degli allenamenti saranno improntate alla gradualità e progressione, nel rispetto delle corrette metodologie di allenamento e dovranno tenere conto del lungo periodo di inattività degli atleti e dei risvolti fisiologici e psico-neuro-endocrini della ripresa con attenta rimodulazione dei carichi di lavoro. Particolare attenzione deve essere rivolta alle problematiche dei calciatori in età evolutiva e in quelli di età matura. Non è consentito l’accesso agli spazi di gioco a soggetti diversi dai calciatori e dai tecnici che conducono la seduta di allenamento o prendono parte alla gara o dagli arbitri eventualmente previsti per la direzione delle gare. Nel caso di gare, la presenza di dirigenti e altri Operatori Sportivi autorizzati ad accedere al recinto di gioco, compatibilmente con le vigenti norme federali, deve essere limitata al massimo. Ogni giocatore deve munirsi di una borraccia personale ad uso esclusivo e la stessa va chiusa dopo ogni utilizzo e riposta in apposito zaino/sacca 
che andrà posizionato ad almeno 2 metri dagli altri. Il Tecnico Responsabile dovrà organizzare le attività sportive in modo da evitare per quanto possibile assembra
menti non necessari. Tutti gli Operatori Sportivi devono avere sempre attenzione alle norme comportamentali e di 
igiene della persona, che ricordiamo:
  • lavare frequentemente le mani utilizzando in alternativa gel igienizzanti. Prima, durante e alla fine della sessione di allenamento/gara l’igiene delle mani rappresenta una misura primaria ed efficace di prevenzione;
  • indossare gli appositi DPI come da indicazioni. In linea generale, è sempre necessario indossare la mascherina qualora non sia possibile il rispetto delle distanze previste;
  • mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro o superiore a seconda dell’attività che si sta svolgendo. Il distanziamento interpersonale dovrà, comunque, essere osservato fra gli Operatori Sportivi, così come sarà sempre indicato indossare la mascherina (eccetto ovviamente per gli atleti impegnati negli allenamenti e partite);
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani (con attenzione particolare nel corso della seduta di allenamento);
  • starnutire o tossire utilizzando fazzoletti monouso da smaltire subito dopo secondo le disposizioni, se non si ha a disposizione un fazzoletto starnutire nella piega interna del gomito;
  • per soffiarsi il naso utilizzare un fazzoletto di carta, gettare il fazzoletto in apposito contenitore, e disinfetare le mani prima di rientrare in campo;
  • smaltire mascherine guanti in modo corretto, sigillandoli e gettandoli negli appositi contenitori;
  • prestare molta attenzione all’utilizzo di servizi igienici curando sempre l’igiene;non lasciare negli spazi comuni oggetti personali o indumenti ma ricordarsi di riporli sempre in appositi zaini/sacche igienizzando o lavando quanto adoperato;
  • non effettuare lo scambio di oggetti personali all’interno dell’impianto sportivo, quali, a mero titolo esemplificativo, bicchieri, maglie da allenamento/gioco, borracce, telefoni, etc.

Attività coinvolgenti minori o disabili con accompagnatori

I genitori o familiari o tutor di minorenni devono compilare il modello di autocertificazione e sottoscriverlo. Possono accedere all’impianto sportivo esclusivamente i minorenni con autocertificazione, mentre i genitori o familiari o tutor dei minorenni devono attendere al di fuori dell’impianto sportivo in aree specifiche determinate dalla Società Spor
tiva e rispettando le distanze di sicurezza.I genitori o familiari o tutor di tesserati con disabilità possono accedere nell’impianto sportivo esclusivamente per favorirne l’ingresso. Possono attendere in prossimità delle zone indicate loro, anche in prossimità del campo rispettando le distanze di sicurezza solo se autorizzati dalla Società per specifico supporto all’attività.
 

Procedure da svolgere

 
Alla luce di quanto precede, vista l’importanza della ripresa sportiva, sul piano sociale e su quello della salute psico-fisica di tantissimi individui, a cominciare dai più giovani, appare ragionevole proporre un apposito Protocollo per la tutela sanitaria e la prevenzione del contagio da SARS-CoV-2 tramite:
 
  1. Autocertificazione (come per la popolazione generale);
  2. Patto di Corresponsabilità tra genitori e società
  3. Certificato d’idoneità medico-sportiva agonistica/non agonistica (obbligatorio e specifico dei tesserati);
  4. Rispetto rigoroso delle norme igienico-sanitarie di prevenzione da parte delle Società Sportive, adeguatamente informate/formate e sottoposte a controlli da parte della FIGC/LND/SGS;
  5. Attività di informazione/formazione nell’ambito delle Società Sportive ad opera di educatori sportivi, dirigenti, tecnici, medici e genitori nei confronti degli atleti, al fine di migliorarne costantemente i livelli di coscienza dei rischi connessi alla trasmissione delle malattie infettive e in particolare della SARS-CoV-2. Grande attenzione sarà data alla corretta attuazione delle norme di prevenzione primaria/secondaria anche fuori dal “campo di gioco”, a difesa, salvaguardia e valorizzazione del bene primario, rappresentato dalla loro attività sportiva.